I 40 anni di Marlene.
Sono passati 40 anni, almeno 2 generazioni di incontri e, talvolta, di scontri.
Il nostro cortometraggio comincia da qui
Voglio far partire il nostro cortometraggio da una foto scattata dalla nostra amica e cliente Ida che aveva la passione per la fotografia.
Io e la mia mamma insieme: io indosso la prima pelliccia che mio padre le ha regalato, un cappotto di visone demi buff a trasporto, lei indossa la seconda pelliccia che mio padre le aveva regalato, un cappotto di visone Blackglama.
Entrambe le pellicce sono state rimesse a modello, ed hanno avuto, così, modo di avere una nuova vita.
Il modello della mia pelliccia era una redingote, con collo a camicia, martingale, stretta in vita con ampia gonna, dei grandi bottoni a buchi, effetto legno, trovati in un mercatino dell’antiquariato.
La mia mamma indossa un cappotto con manica a raglan ed un avvolgente collo ad anello.
Mi ritorna al cuore, attraverso il ricordo, la sensazione di calore, di protezione, di comfort di quella pelliccia.
Tutto ciò significa indossare, personalizzare e raccontare un pezzetto di storia.

Un certificato di nascita
Come tutte le storie, anche la nostra, comincia con un certificato di nascita ufficiale: il nostro è un atto notarile redatto a Milano il 3 marzo 1987, un tempo lontanissimo ma non troppo.
Come in tutte le storie ci son tanti accadimenti, tante metamorfosi, tante sfide, alcune vinte, molte perse. Quasi tutti i fotogrammi di questa storia li abbiamo guardati dalle vetrine ariose e luminose che si affacciavano sulla piazzetta Bazzi, la nostra sede storica.


Mio padre, mia madre
Marlene Fur nasce da un progetto di lavoro, di vita famigliare, nasce dall’intraprendenza visionaria di mio padre che aveva sempre in mente un’idea da realizzare, un progetto da costruire per il futuro e, dalla sensibile intelligenza di mia madre che, con tenacia e leggerezza dava un ordine ed un senso alla vita, creava legami, tesseva con fili preziosi ed invisibili le trame della nostra storia.
Con gratitudine e rispetto raccolgo la responsabilità di questa eredità di memoria, di cura, di recupero ecologico di un materiale resistente ed al contempo duttile e creativo, capace di trasmettere valori autentici come la bellezza e la libertà di espressione singolare e femminile.
RaffaellaMarlene Fur, Milano
Dove la storia continua
Nel laboratorio di via Lanino si taglia, si cuce e si rimette a modello ogni capo a mano, come si è sempre fatto.
Quarant’anni in cinque tappe
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3 marzo 1987
Un certificato di nascita
Un atto notarile redatto a Milano: comincia così la storia di Marlene Fur, un progetto di lavoro e di vita famigliare.
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Piazzetta Bazzi
Le prime vetrine
La sede storica, con le vetrine ariose e luminose sulla piazzetta, da cui sono passati i primi fotogrammi di questa storia.
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Due generazioni
Un progetto di famiglia
Il mestiere passa di mano: almeno due generazioni di incontri e, talvolta, di scontri.
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Oggi
Via Lanino, a Milano
L’atelier e il laboratorio, nel cuore del distretto della moda: dove ogni capo si taglia, si cuce e si rimette a modello a mano.
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2027
Quarant’anni
Quarant’anni di incontri, di mani al lavoro e di pellicce che hanno cambiato vita. Il modo in cui pensiamo il nostro mestiere è raccolto in cinque pillole colorate.
Il tuo capo merita una seconda giovinezza
Porta il tuo capo in atelier per una valutazione tecnica gratuita e senza impegno. Insieme scopriremo il suo potenziale nascosto.